Il Metodo Bergamini: valutazione podologica e posturale personalizzata

Il Metodo Bergamini nasce da oltre trent’anni di esperienza nella valutazione del piede, dell’appoggio e della postura e nella realizzazione di plantari fisioposturali su misura.

La valutazione non è una semplice presa di misura e non considera soltanto la forma del piede. Lo specialista esamina i disturbi riferiti, l’appoggio, la camminata, gli arti inferiori, il bacino e il sistema posturale, integrando i dati strumentali con l’esame obiettivo e i test clinico-funzionali.

L’obiettivo è raccogliere informazioni utili a comprendere le caratteristiche specifiche della persona, individuare eventuali fattori biomeccanici e posturali collegati ai disturbi e definire le indicazioni più adatte al singolo caso.

Nell’ambito del Metodo Bergamini, la valutazione podologica e posturale globale e completa è considerata la condizione primaria e davvero imprescindibile per identificare le cause ascendenti che vanno a contribuire ai problemi posturali, partendo da piedi, caviglie, ginocchia, anche e colonna vertebrale.

Specialista durante una valutazione podologica e posturale su pedana baropodometrica

Un metodo che considera piedi, movimento e postura

Il corpo funziona come un sistema nel quale piedi, caviglie, ginocchia, anche, bacino e colonna vertebrale sono collegati tra loro.

Il Metodo Bergamini presta particolare attenzione alle problematiche ascendenti, che possono originare o essere favorite dall’appoggio del piede e coinvolgere progressivamente i distretti superiori. Allo stesso tempo, tiene conto degli adattamenti discendenti e degli altri elementi che possono influenzare la postura e la distribuzione dei carichi.

Durante la valutazione, consideriamo anche differenze apparentemente minime, come pochi millimetri di dismetria o eterometria, quando risultano significative nel quadro complessivo. Inoltre, esaminiamo eventuali pronazioni e supinazioni, rotazioni del bacino, limitazioni articolari, variazioni del tono muscolare e lassità legamentose, disfunzioni vertebrali e funzionali che non vengono sempre rilevate facilmente da altri esami diagnostici.

Lo specialista osserva il piede, gli arti inferiori, il bacino, la postura e la camminata, mettendo in relazione quanto rilevato con i sintomi, le attività svolte e le esigenze della persona.

La baropodometria computerizzata permette di raccogliere dati sulla distribuzione delle pressioni, dei carichi e delle superfici d’appoggio, sia in posizione eretta sia durante il passo.

I dati strumentali non vengono interpretati isolatamente, ma confrontati con l’esame obiettivo, i test clinico-funzionali, l’osservazione della camminata, le calzature e le informazioni riferite.

La valutazione inizia con un colloquio, durante il quale lo specialista raccoglie informazioni sui disturbi, sulla loro evoluzione, sulle attività quotidiane o sportive, sulle calzature utilizzate e su eventuali diagnosi o accertamenti già eseguiti.

È utile portare con sé eventuali referti medici pertinenti e le scarpe utilizzate più frequentemente, comprese quelle da lavoro o sportive.

La valutazione comprende tre componenti principali.

La baropodometria viene eseguita mediante una pedana dotata di 2300 sensori, sulla quale la persona viene esaminata prima in posizione eretta e successivamente durante la camminata.

Analisi dell’appoggio su pedana baropodometrica

Durante la fase statica, viene osservata la distribuzione del carico mentre la persona rimane ferma in piedi. L’esame permette di valutare, tra gli altri elementi:

  • la percentuale di carico su ciascun piede
  • la superficie d’appoggio
  • il carico anteriore e posteriore
  • eventuali differenze tra il lato destro e il lato sinistro
  • la posizione del baricentro
  • le zone sottoposte a maggiore pressione

Durante la fase dinamica, la persona cammina sulla pedana. Lo specialista può così osservare l’evoluzione dell’appoggio nelle diverse fasi del passo e analizzare:

  • il contatto iniziale del tallone
  • il trasferimento del carico
  • il comportamento dell’avampiede
  • la fase di spinta
  • eventuali pronazioni o supinazioni
  • la distribuzione delle pressioni durante la deambulazione

La componente stabilometrica permette di osservare le oscillazioni del corpo e il comportamento del baricentro durante la posizione eretta. I risultati vengono sempre interpretati nel contesto della valutazione complessiva.

Esame obiettivo del piede e degli arti inferiori

Lo specialista esegue l’esame obiettivo del piede, degli arti inferiori, del bacino e della colonna vertebrale. In base, al caso, possiamo valutare:

  • la conformazione e la mobilità di piede, caviglia e principali articolazioni
  • la posizione delle ginocchia e degli arti inferiori
  • eventuali dismetrie o eterometrie
  • la posizione e le rotazioni del bacino
  • il tono e la risposta muscolare
  • la presenza di rigidità o lassità legamentose
  • eventuali limitazioni funzionali
  • il comportamento del corpo durante specifici test posturali, kinesiologici e di forza

Lo specialista osserva la deambulazione da diverse prospettive, così da valutare il movimento del piede e degli arti inferiori e individuare eventuali compensi che possono coinvolgere il bacino e la colonna vertebrale.

I test non sono necessariamente identici per tutti: vengono selezionati sulla base dei disturbi, delle caratteristiche individuali e di quanto emerge durante la visita.

La caratteristica centrale del Metodo Bergamini è l’integrazione tra dati strumentali e valutazione clinico-funzionale.

Un’immagine baropodometrica, presa isolatamente, non è sufficiente a definire le esigenze di una persona. Lo specialista confronta:

  • i risultati della pedana
  • l’esame obiettivo
  • i test eseguiti
  • la postura e la camminata
  • le informazioni riferite su sintomi, attività quotidiane, calzature
  • eventuali referti e indicazioni mediche
Specialista che confronta i dati baropodometrici con la valutazione clinico-funzionale

Anche differenze di pochi millimetri possono assumere rilevanza quando vengono interpretate insieme agli altri elementi della valutazione. In questa fase, lo specialista spiega quanto osservato e indica i possibili passi successivi.

I risultati della valutazione servono a definire indicazioni personalizzate, perché non esiste una soluzione identica per tutti. In base a quanto rilevato, lo specialista può:

  • fornire indicazioni sull’appoggio, sulla postura e sulle calzature
  • valutare l’opportunità di un plantare fisioposturale su misura
  • consigliare esercizi o accorgimenti utili
  • suggerire un confronto con il medico o con un altro professionista sanitario
Specialista durante la progettazione dei plantari sulla base dei risultati della valutazione

I plantari vengono proposti quando la valutazione evidenzia caratteristiche dell’appoggio, sovraccarichi o esigenze funzionali che possono beneficiare di un dispositivo personalizzato.

Il progetto viene definito sulla base del quadro complessivo e non considerando solo l’impronta del piede.

I due plantari avranno molto probabilmente caratteristiche differenti, perché il piede destro e il piede sinistro molto raramente presentano lo stesso appoggio o le stesse necessità.

I plantari fisioposturali vengono realizzati con materiali, spessori e ricoperture selezionati.

La personalizzazione riguarda principalmente forma e volume, flessibilità dei materiali, zone di sostegno o scarico, capacità ammortizzante, livello di comprimibilità e memoria, compatibilità con le calzature, esigenze lavorative o sportive.

Il plantare non viene progettato soltanto per correggere un’immagine rilevata dalla pedana, ma per inserirsi nel percorso terapeutico definito attraverso l’intera valutazione.

La conoscenza delle calzature è una parte importante del Metodo Bergamini.

Forma, volume interno, stabilità, differenziale tra tallone e avampiede e possibilità di rimuovere la soletta possono influire su compatibilità e funzionamento del plantare.

Per questo motivo, è fondamentale parlare con lo specialista delle scarpe utilizzate nella vita quotidiana, sul lavoro e durante l’attività sportiva. Quando possibile, il dispositivo viene progettato cercando il miglior compromesso tra le diverse esigenze.

Quando il quadro lo richiede, possiamo confrontarci con il tuo medico o suggerire una valutazione da parte di un professionista sanitario specifico.

Negli anni, abbiamo sviluppato una rete di collaborazioni con medici, fisioterapisti, osteopati e altre figure professionali, con l’obiettivo di inserire la valutazione podologica e posturale all’interno di un percorso condiviso e sinergico.

La nostra valutazione non sostituisce gli accertamenti medici o diagnostici eventualmente necessari, ma è complementare agli altri esami diagnostici.

Nel corso della visita, lo specialista illustra i risultati e fornisce le indicazioni relative al caso.

Quando viene indicato un plantare fisioposturale su misura, la valutazione costituisce la base per la sua progettazione.

01

Il progetto viene trasmesso al laboratorio, insieme alle informazioni raccolte durante la visita. I plantari vengono normalmente realizzati e consegnati entro 15 giorni. Le tempistiche possono variare in presenza di esigenze particolari o di specifiche lavorazioni.

Al momento della consegna, vengono fornite le istruzioni per l’uso e la manutenzione.

02

Nei primi giorni, può essere necessario un periodo di adattamento. Il tempo di utilizzo può essere aumentato progressivamente, secondo le indicazioni ricevute, in modo da minimizzare i disturbi.

Nelle settimane e nei mesi successivi, effettueremo contatti periodici per sapere come procede e, quando necessario, programmare un approfondimento o un controllo.
È importante comunicarci eventuali fastidi, dolori, difficoltà nell’uso, aspetti del dispositivo che non risultano soddisfacenti.

I plantari possono essere modificati: in alcuni casi, è necessario trovare progressivamente il giusto equilibrio tra comfort e funzionalità.

03

L’obiettivo non è limitarsi alla consegna del plantare, ma accompagnare la persona nel suo utilizzo e valutarne l’adattamento nel tempo.

Vogliamo che ogni paziente si senta ascoltato, compreso e seguito all’interno di un percorso condiviso, coinvolgendo quando necessario il medico curante o altri professionisti.

Consegna e verifica dei plantari fisioposturali su misura

Gli specialisti di Fisiopodos – Postura Medica effettuano valutazioni podologiche e posturali presso poliambulatori, centri medici e studi professionali in diverse regioni italiane.

Consulta l’elenco delle sedi per trovare il centro più comodo e verificare le disponibilità.

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