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Manutech BH Supporto alla fisioterapia

Manutech BH, un nuovo alleato per la riabilitazione

La riabilitazione e la fisioterapia ora hanno un nuovo alleato, Manutech BH, che permette allo specialista di aumentare straordinariamente l’effetto del proprio lavoro manuale.

Manutech BH è un dispositivo medico conforme alla direttiva Dir. 93/42/CEE (dgl.46/97) destinato al supporto della riabilitazione, della mobilizzazione articolare e del ripristino funzionale. 

L’esclusiva e innovativa tecnologia Manutech BH si avvale di speciali guanti elettroconduttivi appositamente testati per un massaggio terapeutico. Il dispositivo utilizza correnti a bassissima intensità, offrendo vantaggi come la sicurezza, il comfort e soprattutto una serie di effetti fisiologici usati a scopi terapeutici.

Manutech BH permette di sviluppare un sistema di massaggio fisiologico sui principi fisici delle microcorrenti e della biorisonanza per la mobilitazione delle molecole costituenti la linfa. L’applicazione di opportune onde elettriche provoca la migrazione delle molecole lungo i canali fisiologici, seguendo la via di minor resistenza. 

Il dispositivo permette un drenaggio fisiologico duraturo nel tempo, in assenza di aumento delle pressioni locali.

È un generatore di onde, in grado di produrre un efficace drenaggio veno-linfatico e di riattivare, nel tempo, la normale funzione drenante del corpo umano.

 Manutech BH rappresenta uno strumento efficace per assicurare una guarigione piena, veloce e resistente nelle patologie che riconoscono il dolore e l’edema come sintomo dominante, sino al trattamento delle infiammazioni da sforzo muscolare e dell’ulcera diabetica.

AZIONE TERAPEUTICA DI MANUTECH BH  

  • lesioni cutanee-tissutali
  • cicatrici
  • lesioni-strappi-stiramenti muscolari
  • contratture muscolari
  • infiammazioni muscolo-tendinee
  • distorsioni
  • edema post-operatorio
  • edema post-traumatico
  • edema da insufficiente ritorno venoso (IVC)
  • edema da patologia degenerativa cronica (artrosi, artriti, dolori reumatici)
  • linfedema da mastectomia
  • linfedema primario e secondario
  • trattamento patologie microcircolo
  • microangiogenesi
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Camminata propriocettiva o consapevole

Camminata propriocettiva o consapevole

La camminata propriocettiva è un esercizio utile a:

  • ricostruire lo schema del passo
  • riabilitare le dita dal punto di vista articolare e muscolare
  • riacquisire equilibrio e di conseguenza fiducia
  • ridare l’automatismo del movimento alle dita.

Spesso, in seguito ad eventi traumatici (distorsioni, fratture, lesioni muscolari e tendinee, esiti post-operatori), oltre alle lesioni e ai danni fisici sussistono traumi psichici, che influenzano negativamente la corretta funzionalità biomeccanica.

La parte più colpita sono le dita (forse perché sono poco considerate), con parestesie, formicolii, griffe e retrazione dell’estensore lungo delle dita e dell’alluce. Eppure, le dita dei piedi hanno un numero di nervi sensitivi maggiore rispetto alle mani; sono fondamentali per la stabilità e l’equilibrio e sono i propulsori della circolazione venosa e linfatica nella struttura architettonica ad archi dei piedi. Esse sono i pilastri di sostegno dell’arco trasverso (metatarsale).

La prima cosa da fare è eseguire una valutazione podologica e posturale che definisca la morfologia dei piedi, le pressioni, le supinazioni e le pronazioni. Questo permetterà di effettuare un corretto e preciso progetto per la realizzazione di ortesi plantari su misura, che aumentino la superficie d’appoggio, scarichino le zone di maggior carico, ammortizzino e riequilibrino il peso del corpo, allevino dolori e infiammazioni. I materiali utilizzati dovranno essere ad alta comprimibilità e memoria (Eva, PPT, Nora, Memory, Lattice).

Adesso, utilizzando una scarpa sportiva (da cui avremo tolto la soletta per far posto al nostro plantare su misura), possiamo cominciare.

Ma come si esegue la camminata propriocettiva?

  1. Camminare a passo veloce, circa a 5/6 km orari, poiché questo ci costringe a usare le dita
  2. Non permettere nessuna distrazione, cioè non telefonare, parlare o guardare in giro
  3. Concentrarsi esclusivamente sul movimento di spinta verso il basso eseguito dalle dita, cercando di visualizzarlo nella mente
  4. Eseguire la camminata propriocettiva per 5 minuti e ripeterla ogni giorno per almeno 15 giorni consecutivi, in modo da poter fissare l’automatismo


A cura dello staff Fisiopodos
Il materiale pubblicato ha lo scopo di avere un rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri sono soliti dispensare.
Tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti.

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