Cos’è la pronazione del piede?
La pronazione è la rotazione naturale del piede verso l’interno durante la camminata. È un movimento fisiologico, fa parte di una camminata “normale” e consente di assorbire il peso del corpo durante l’appoggio del piede.
Avviene tramite lo scivolamento verso l’interno dell’astragalo (altrimenti detto “talo“), un osso situato nel tarso, che si articola inferiormente con il calcagno e superiormente con tibia e perone. Costituisce l’opposto della supinazione.

Segnali di iperpronazione
- consumo della suola delle scarpe sul lato interno
- piede che “collassa” verso l’interno
- dolore a piedi, ginocchia o schiena
- arco plantare appiattito
Conseguenze della pronazione eccessiva
Quando la pronazione è accentuata (iperpronazione), essa diventa un problema e può costituire una “causa ascendente”, ossia l’origine di tutta una serie di problematiche e dolori a piedi, gambe e schiena, a partire dal cedimento strutturale dell’articolazione tibio-tarsica.
Infatti, lo scivolamento interno dell’astragalo non si limita solo al piede, ma provoca un atteggiamento di rotazione interna che tende a valgizzare il ginocchio, infiammando la bandelletta ileotibiale.
Siccome abbiamo a che fare con una catena cinetica torsionale, si alterano i rapporti articolari coxo-femorali, con un consumo anomalo della cartilagine del tetto cotiloideo (parte del bacino che va a comporre l’acetabolo).
Condiziona, quindi, il bacino, abbassandolo anteriormente (antiversione) e, di conseguenza, aumenta la lordosi lombare e la cifosi dorsale, finendo con una accentuazione della lordosi cervicale.
Inoltre, la pronazione eccessiva può portare a un cedimento dell’arco interno, causando un appiattimento della volta del piede. Per questo motivo, spesso si associa la pronazione al piede piatto, ma questo non accade sempre; infatti, oltre al frequente piede piatto pronato, possiamo trovare un piede cavo pronato o, al contrario, un piede piatto supinato.
I diversi gradi
Esistono diversi gradi di pronazione:
- I grado: leggero
- II grado: con scivolamento dello scafoide e cedimento del tibiale posteriore
- III grado: con l’interessamento del mesopiede e l’innalzamento della volta laterale esterna
La tendenza a pronare peggiora con il passare degli anni, con l’aumentare del numero di ore che si passano in piedi, con l’aumento di peso e con l’utilizzo di calzature sbagliate.
Cause dell’iperpronazione e rimedi efficaci
Le cause di una eccessiva pronazione possono essere genetiche, traumatiche, muscolari o neurologiche.
Tra i rimedi a questo tipo di appoggio scorretto, si consigliano calzature con forti laterali rigidi al retropiede e con un tacco di circa 1cm.
Inoltre, eseguire una valutazione podologica e posturale permette di stabilire il grado di pronazione e il tono muscolare. Allo stesso tempo, si acquisisce l’impronta del piede in 3D, per poter progettare un’eventuale ortesi plantare corretta. I plantari vanno realizzati in materiali di ultima generazione, con cunei supinatori e volte longitudinali adeguate a sostenere e distribuire il peso, aiutando a sviluppare il tono muscolare in modo corretto.
Domande frequenti
Sì, è un movimento fisiologico che aiuta ad assorbire gli urti durante la camminata. Diventa un problema solo quando è eccessiva.
Segni comuni sono il consumo eccessivo della suola delle scarpe sul lato interno, il piede che cede verso l’interno e dolori a piedi, ginocchia o schiena.
Può causare dolori articolari, infiammazioni e alterazioni posturali lungo tutta la catena corporea.
Con plantari personalizzati, esercizi mirati e scarpe adeguate, dopo una valutazione podologica.
No: spesso sono collegati, ma non sempre coincidono.
