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Artrosi: sintomi, cause e terapie

Artrosi: sintomi, cause e terapie

L’artrosi (osteoartrosi) è una patologia reumatica cronica di tipo degenerativo. Dato che colpisce le articolazioni, può essere talvolta confusa con l’artrite, ma quest’ultima è una condizione infiammatoria.

Che cos’è l’artrosi?

L’artrosi è caratterizzata da lesioni della cartilagine articolare; essa si consuma e il liquido sinoviale che bagna l’articolazione e nutre la cartilagine diminuisce. Ciò favorisce gli attriti tra le due ossa che formano i capi articolari. Questo non solo provoca gonfiore e dolore, ma causa ulteriori danni alle ossa stesse e ai legamenti.

L’artrosi può colpire una, più o tutte le articolazioni, insieme o separatamente.
Oltre alla mano, le zone più colpite risultano anca (coxartrosi), ginocchio (gonartrosi), caviglia e piede, specie nei casi in cui il sovrappeso è un fattore determinante.

Quando colpisce le articolazioni della colonna vertebrale, si fa distinzione in artrosi intersomatica e artrosi interapofisiaria, prendendo il nome dalla tipologia di articolazione colpita.

Tipi di artrosi e fattori di rischio

L’artrosi può essere distinta in due tipi:

  • primaria o idiopatica (di cui non si conosce la causa): causata da fattori genetici relativi alla cartilagine
  • secondaria, quando è possibile risalire a fattori di rischio, quali:
    1. traumi (principalmente di tipo sportivo)
    2. professioni che richiedono posizioni forzate o calzature antinfortunistiche
    3. altre malattie (come l’artrite reumatoide)
    4. sovrappeso o obesità, specie per le articolazioni di anca e ginocchio

Questa patologia, inoltre, colpisce milioni di persone nel mondo, insorge prevalentemente dopo i 50 anni ed è più comune nelle donne.

Sintomi

I sintomi principali dell’artrosi sono il dolore e la limitazione dei movimenti delle articolazioni colpite. Inizialmente, il dolore tende a comparire durante il movimento, migliora a riposo e sparisce durante la notte.

Se la situazione peggiore, possono insorgere rigidità (specie al mattino), gonfiore e deformità ossea. Il gonfiore solitamente è costituito da una tumefazione dovuta alla presenza di escrescenze ossee dette “osteofiti“. Possono essere presenti anche rumori simili a crepitii, chiamati “scrosci articolari“, prodotti dalla frizione dei capi articolari privi del loro rivestimento cartilagineo.

Diagnosi

La diagnosi si effettua tramite visita medica, coadiuvata da esami diagnostici. Il medico valuta il tipo di dolore, l’articolazione colpita, la limitazione funzionale, la presenza di osteofiti o scrosci articolari. Gli esami che possono risultare necessari sono radiografia e risonanza magnetica.

Terapia

L’artrosi è irreversibile, perché la cartilagine danneggiata non è in grado di rigenerarsi da sola. Gli ultimi anno hanno visto numerosi progressi nel trattamento della patologia, ma al momento non esiste una “cura dell’artrosi” che sia del tutto risolutiva.

Esistono, tuttavia, trattamenti farmacologici, chirurgici e posturali in grado di alleviare il dolore e migliorare la funzionalità articolare.

  • Farmaci antidolorifici e infiammatori, uniti al riposo e all’applicazione del ghiaccio, per alleviare il dolore degli episodi acuti;
  • infiltrazioni di acido ialuronico per rallentare il processo degenerativo;
  • recentemente, si considerano anche trattamenti più innovativi, come il trapianto di cellule staminali mesenchimali adulte: cellule “fotocopia” che, se vengono posizionate in un determinato tessuto, lo riproducono (solo se il tessuto non è troppo danneggiato);
  • quando possibile, si raccomanda la riduzione del peso corporeo;
  • l’attività fisica regolare, di tipo aerobico e che non vada a traumatizzare ulteriormente le articolazioni colpite (nuoto, bicicletta e aquagym sono le attività più consigliate);
  • fisioterapia specifica;
  • ausili come i plantari su misura, che possono aiutare a riequilibrare, scaricare e ridistribuire i pesi e le forze, previa valutazione baropodometrica ed esame obiettivo del piede, specie in presenza di sovrappeso.

Nei casi più gravi e invalidanti, si può ricorrere a interventi chirurgici, sostituendo parzialmente o totalmente l’articolazione colpita con una protesi (ginocchio e anca).

A cura dello staff Fisiopodos
I nostri approfondimenti comprendono conoscenze, consigli, rimedi e suggerimenti di carattere generale. Non devono assolutamente sostituirsi al parere del medico curante o altri specialisti, a cui è sempre fondamentale rivolgersi prima di intraprendere qualunque percorso di cura.

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