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i problemi causati dai tacchi alti alle donne

Tacchi alti: i pericoli dell’uso frequente

L’uso di calzature inadeguate, principalmente tacchi alti, è collegato all’insorgere di diverse patologie e disturbi, tra cui alluce valgo, Neuroma di Morton, fascite plantare, metatarsalgia, spina calcaneare, lombalgia e insufficienza venosa e linfatica.

Per questo motivo, è importante scegliere una scarpa adeguata, che faccia respirare il piede, ne segua la forma e non alteri la postura del corpo.

Uno studio eseguito da un gruppo di ricercatori dell’Università del Queensland, in Australia, ha dimostrato che l’uso frequente dei tacchi alti porta a cambiamenti biomeccanici che persistono anche quando si indossano scarpe basse o addirittura si è a piedi nudi.

Si effettuano passi più brevi e pesanti, si utilizzano meno i tendini e si stressano di più i muscoli, le cui fibre si accorciano, e le dita dei piedi tendono a restare contratte, aumentando così il rischio di strappi muscolari e lesioni. Inoltre, il fatto che l’età media delle partecipanti allo studio fosse intorno ai 25 anni suggerisce che non sia necessario indossare tacchi alti per molti anni, prima che il nostro corpo cominci ad adattarsi.

Il consiglio dei ricercatori è quello di limitare l’uso dei tacchi a due giorni alla settimana o, almeno, cercare di toglierli quando possibile, ad esempio una volta sedute alla scrivania. Un altro compromesso accettabile è orientarsi su tacchi non troppo alti e dalla base più larga possibile.

Va infine ricordato che, quando ci si decide ad abbandonare i tacchi alti, il modo migliore per farlo è diminuirne l’altezza in modo graduale: in questo modo non si creeranno scompensi eccessivi.

Per rilevare eventuali problemi causati dalle proprie calzature, la soluzione migliore è un check-up di piedi e postura: una valutazione podologica e posturale completa ma non invasiva, comprensiva di esame baropodometrico e consulenza sulle scarpe migliori per i nostri piedi.

A cura dello staff Fisiopodos
Il materiale pubblicato ha lo scopo di avere un rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri sono soliti dispensare. Tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti.

 

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Come scegliere la scarpa giusta?

Scegliere la scarpa giusta per la salute di tutto il corpo

Come scegliere la scarpa giusta per noi?

Purtroppo non esiste una scarpa “ideale”: i piedi sono fatti per camminare su terreni naturali, adattandosi alla situazione e ammortizzando. Dato che il mondo moderno ci costringe a camminare su superfici innaturali e ad utilizzare le scarpe, non ci resta che cercare di fare la scelta migliore per la nostra salute. Infatti, alcune delle patologie podaliche e dei problemi posturali più diffusi e dolorosi spesso sono causati proprio dall’utilizzo di calzature inadatte.

Ecco 4 consigli da seguire quando ci si trova a dover acquistare un paio di scarpe:

  1. Scegliere scarpe adatte alle stagioni; i piedi devono poter respirare, quindi evitiamo gli stivali ad agosto.
  2. Rimuovere la soletta commerciale, spesso troppo morbida, presente nella scarpa; essendo generica, non aiuta il nostro piede, che ha delle esigenze specifiche.
  3. Scegliere una scarpa che segua la forma del piede, appoggiandovelo sopra e controllando che anche l’alluce sia allineato correttamente.
  4. Cercare di indossare scarpe più basse possibili: i tacchi alti sono la causa di tanti disturbi e possono sconvolgere completamente la deambulazione e la postura.

Basta un tacco di 9cm per scaricare addirittura il 76% del peso corporeo solo sulla punta del piede, aprendo la strada a metatarsalgia, neuroma di Morton, alluce valgo, dita a martello, insufficienza venosa e linfatica, lombalgia e altri disturbi che causano dolori ai piedi e alla schiena a volte insopportabili.

Se siamo disposte ad abbandonare i tacchi, il modo più corretto per farlo è diminuire gradualmente l’altezza, per evitare scompensi eccessivi.
Se, invece, proprio non possiamo rinunciarvi del tutto, un compromesso accettabile è quello di orientarsi su tacchi più bassi e dalla base più larga possibile, cercando di limitare l’uso a brevi periodi di tempo.

Ora che sappiamo come trovare la scarpa giusta, quando è meglio farlo?
Il momento perfetto per acquistarle è il pomeriggio, quando il piede ha il volume giusto e non è né troppo gonfio, né troppo asciutto.

Anche per le scarpe, il parere di un esperto può sempre essere utile: sottoponendoci a un check-up di piedi e postura, avremo l’opportunità di chiedere a uno specialista consigli mirati basati sull’esame baropodometrico del nostro piede e, quindi, sulle nostre esigenze specifiche, sia a livello di calzature che, eventualmente, di plantari su misura.

A cura dello staff Fisiopodos
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Scegliere la scarpa giusta per il bambino

Come scegliere la scarpa giusta per il bambino

Negli adulti, sono le scarpe che si adattano ai piedi, ma nei bambini accade il contrario: è quindi molto importante scegliere la scarpa giusta per il bambino.

Bisogna prestare molta attenzione alla scelta delle calzature corrette, per evitare di danneggiare il piede e causare vizi di appoggio che, col tempo, potrebbero trasformarsi in patologie.

È importante che le scarpe siano di qualità, della forma appropriata e realizzate con i materiali giusti; per questo costano molto, se si considera la quantità di materiale impiegato. Tuttavia, c’è da dire che la frequenza con cui vanno sostituite ci permette di trovare scarpe quasi nuove anche sul mercato dell’usato, mantenendo la stessa qualità a prezzi più contenuti.

Le caratteristiche più importanti da cercare nella scarpa giusta per il bambino sono:

  • il materiale: pelle naturale per la tomaia e cuoio per la suola, per favorire la traspirazione, con una parte gommata per impedire al bambino di scivolare;
  • la forma: a polacchina, con contrafforti posteriori che non superino i malleoli, con pianta “a biscotto” abbastanza larga da permettere l’alloggiamento corretto del piede senza costrizione delle dita e tacco presente ma basso, largo e squadrato.
  • la flessibilità: bisogna riuscire a piegare la scarpa ad almeno 90° senza sforzi eccessivi;
  • la chiusura: è meglio scegliere scarpe con i lacci o, in alternativa, la combinazione lacci e cerniera laterale, facendo però attenzione che non graffino il piede.

Andranno quindi evitate le comuni scarpe da ginnastica (troppo morbide), quelle con le chiusure in velcro (si allentano troppo facilmente) e quelle ortopediche preventive o correttive, a meno che non siano state consigliate da uno specialista per correggere una patologia specifica.

Una volta scelta la tipologia di scarpa giusta per il bambino, è fondamentale verificare che sia della misura adatta: il momento migliore per farlo è il tardo pomeriggio, poiché stando in piedi durante la giornata i piedi si gonfiano leggermente, con un conseguente aumento delle dimensioni.

Bisogna fare attenzione a entrambi i piedi, in caso uno fosse più grande dell’altro, e premere davanti all’alluce sulla scarpa: se la misura è ottimale, troveremo uno spazio vuoto di circa 1-1,5 cm, utile a evitare traumi a dita e unghie e forzature della deambulazione.

Intorno ai 5-6 anni, quando il piede del bambino si è quasi completamente formato, è consigliabile effettuare una valutazione podologica e posturale per valutare se lo sviluppo procede normalmente o se è necessario intervenire con ortesi plantari su misura.

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Tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti.

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Calzature predisposte: tipologie e marche

Calzature predisposte: tipologie e marche

Le calzature predisposte vengono consigliate per un corretto utilizzo dei plantari, in quanto la loro soletta interna è estraibile; questo permette di alloggiare comodamente il plantare su misura senza togliere spazio nella scarpa.

Si possono identificare quattro grandi gruppi di calzature predisposte:

  • sportive
  • comfort fisiologiche
  • ortopediche
  • per piedi molto difficili (diabetici o reumatici)

Calzature predisposte sportive

Sono tutte quelle calzature che adoperate comunemente negli sport e nel tempo libero: tennis, jogging, golf, calcio, pallavolo, pallacanestro, sci, trekking o semplicemente per passeggiare.
I requisiti fondamentali sono la comodità (piante e punta), il numero giusto (almeno un numero in più), i contrafforti posteriori e naturalmente la soletta estraibile.
Le trovate in tutti i negozi sportivi.

Calzature predisposte comfort fisiologiche

La suola è sempre in gomma, la pianta è larga e la punta è arrotondata. Ha contrafforti laterali, sono tenute sul collo del piede da lacci, cinturini o fibbie.
Devono essere accollate e la soletta è estraibile.

I nostri specialisti potranno indicarvi alcune marche a cui fare riferimento e i negozi con cui collaboriamo nella vostra città.
Marche: All Rounder, Clarks, Camper, Ecco, FinnComfort, Hogan, Joya, MBT, Mephisto, Nero Giardini, Paciotti, Valleverde e El Naturalista.

Calzature predisposte ortopediche

Queste calzature le potete trovare nei negozi specializzati in ortopedie sanitari e nelle farmacie.

Hanno le stesse caratteristiche delle precedenti ma hanno piante più larghe, il tacco è leggermente più basso, la tomaia è più alta e più morbida, spesso elasticizzata o termoflessibile, senza cuciture o con cuciture piatte.

I marchi più comodi sono: Ecosanit, Duna, Dott. Scholl’s, FinnComfort, Hergos, Mephisto, Newsan, Podoline, Solidus, Podartis, Tomasi.

Sandali e ciabatte predisposte

Per pantofole e sandali la disponibilità è più ristretta.

Nei negozi di calzature specializzate possiamo trovare: Mephisto, Plume, FinnComfort, Tomasi, All Rounder e Valleverde, mentre nelle ortopedie e sanitari e farmacie tutti gli altri marchi citati precedentemente.

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Disturbi e inestetismi causati dalla scarpa sbagliata

Le conseguenze della scarpa sbagliata

La scelta della scarpa sbagliata può avere conseguenze dolorose e fastidiose: problematiche podologiche, dolore o disturbi ai piedi.

La causa principale è sicuramente la poca cura che abbiamo della salute dei nostri piedi; in inverno li intrappoliamo nelle scarpe chiuse, poi li esponiamo a sporcizia e agenti atmosferici in primavera e al sole e alla disidratazione in estate, spianando così la strada a traumi e inestetismi.

Vediamo ora tre categorie di problemi con le rispettive soluzioni:

CALLI E ISPESSIMENTO DELLA PELLE

Ben nove donne su dieci hanno sviluppato questo tipo di problema a causa dell’utilizzo di scarpe troppo strette.
Infatti, è fondamentale la scelta di calzature comode, confortevoli e della taglia giusta, non solo per prevenire inestetismi e per la salute dei nostri piedi, ma per quella di tutto il nostro corpo.

Muoversi e camminare per ore ed ore ogni giorno indossando scarpe non adatte avrà indubbiamente ripercussioni negative anche su gambe, colonna vertebrale e postura, danneggiando tutto il nostro organismo.

STORTA DELLA CAVIGLIA

Anche in questo caso la soluzione è da ricercarsi principalmente nella scelta delle calzature: no ai tacchi troppo alti e a scarpe troppo larghe in cui i nostri piedi “ballano”, facendo aumentare il rischio che la caviglia si pieghi.

La cosiddetta “storta” rimane comunque un incidente piuttosto frequente, anche a causa della frenesia della vita moderna, per cui è bene ricordare che, se il gonfiore e il dolore non spariscono entro 72 ore, è consigliabile recarsi dal proprio medico.

FASCITE PLANTARE

Un altro disturbo comune, noto come “fascite plantare”, consiste nell’infiammazione di un sottile legamento che collega l’avampiede al tallone.

Il sintomo principale è il forte dolore nella pianta del piede, solitamente vicino al tallone; si può prevenire evitando scarpe scomode o troppo strette, non esagerando con l’attività fisica dopo un lungo periodo di immobilità e non mettendo su peso in eccesso.

Le cure consistono nell’utilizzo di ortesi plantari su misura, realizzate dopo un check-up di piedi e postura, e, nei casi più gravi, ricorrendo anche a cortisonici e fisioterapia.

In conclusione, l’utilizzo di una scarpa sbagliata può avere conseguenze più gravi di quanto si pensi: in quest’ottica, diventa quindi fondamentale saper scegliere il tipo di calzatura corretto per prevenire dolori, infortuni e disturbi.

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