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L'importanza di un trattamento osteopatico tempestivo

Il trattamento osteopatico tempestivo velocizza la guarigione

Perché rivolgersi subito a uno specialista per un trattamento osteopatico anche se il dolore sembra trascurabile?

Esempio: durante una passeggiata, un uomo di circa 25 anni non si accorge di una pozzanghera, scivola ma riesce a mantenere l’equilibrio e a non cadere.

Il giorno dopo si sveglia con un lieve dolore all’anca, ma lo ignora. Dopo qualche settimana si accorge che il dolore si è spostato nella parte bassa della schiena.

In molti casi, quando si parla di incidenti di poco conto di questo tipo, il nostro corpo è in grado di guarire da solo, ma soltanto se non sono presenti elementi quali spasmi, tensioni o contratture muscolari, fastidi, dolori o limitazioni nei movimenti. Ignorando questi elementi, come l’uomo del nostro esempio, essi non fanno che peggiorare, arrivando a interessare anche altre aree.

Aspettare fino a questo punto per rivolgersi a uno specialista vorrà dire doversi sottoporre a un numero maggiore di sedute e comporterà tempi di recupero più lunghi. Iniziare il trattamento osteopatico a uno stadio iniziale, invece, velocizza il processo di guarigione e riduce il numero di sedute necessarie.

Basti pensare che una “semplice” contrattura muscolare può:

  • limitare il movimento del braccio
  • limitare il movimento della testa e del collo
  • causare dolori e fastidi
  • causare affaticamento e senso di stanchezza
  • rallentare il flusso sanguigno nelle zone contratte
  • causare mal di testa
  • limitare il movimento anche di muscoli e articolazioni non soggetti a contrattura
  • causare “dolore riferito”, ossia un dolore che viene proiettato a distanza rispetto all’origine dello stimolo nocivo (si veda, ad esempio, il dolore al braccio durante un infarto).

L’osteopatia comprende diversi trattamenti che possono risultare utili in questo caso (massaggio miofasciale, terapia a ultrasuoni, tecniche di mobilizzazione, terapia manuale dei tessuti molli, tecnica miotensiva di Mitchell) per risolvere la contrattura, eliminare fastidi o dolori ed evitare conseguenze più gravi, dolorose e difficili da trattare.

Articolo tradotto dall’originale in inglese di Andrew Chan, osteopata canadese
Ulteriori informazioni sull’osteopatia


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Chi è il medico dello sport?

Chi è il medico dello sport?

Il medico dello sport è specializzato in una branca della medicina che si occupa dello sport, dell’esercizio fisico e delle patologie ad esso collegate.

Fondamentale nella preparazione e nello studio della biomeccanica dello sportivo e dell’atleta professionista, valuta la condizione fisica per fornirgli (soprattutto se giovane) le indicazioni più corrette, consigli inerenti l’alimentazione e i mezzi di prevenzione e cura delle patologie dell’apparato locomotore (tronco, arti inferiori e piedi).

Studia e analizza le reazioni durante l’attività sportiva dal punto di vista antropologico, fisiologico e clinico, e ne controlla il corretto equilibrio sanitario durante gli allenamenti e le gare.

COME COLLABORA IL MEDICO DELLO SPORT CON FISIOPODOS?

Il check-up di piedi e postura si configura come un valido strumento per stabilire le cause ascendenti o discendenti prevalenti, per lo studio dei carichi in statica e durante la deambulazione, per la valutazione biomeccanica, posturale e locomotoria, per l’impronta in 3D che permetta un calco preciso e dinamico nel caso di piedi piatti o ipercavi, supinati o pronati.

Essendo un esame diagnostico oggettivo e non invasivo, può essere di supporto o complementare ad altri esami. In un’ottica di azione multidisciplinare e sinergica volta al miglior risultato possibile, il check-up di piedi e postura può aiutare nella ricerca del percorso terapeutico e riabilitativo o di performance più adatto.

Inoltre, realizzando plantari fisiologici biomeccanici unici, in materiali speciali ad alto assorbimento e comprimibilità, possiamo:

  • prevenire infiammazioni muscolari e tendinee
  • migliorare l’appoggio di piedi e arti inferiori
  • distribuire meglio il carico ponderale
  • riequilibrare il sistema muscolo-scheletrico e posturale
  • aumentare le performance
  • velocizzare il recupero muscolare.

I plantari su misura saranno realizzati ad personam, tenendo in considerazione lo sport praticato, il peso, il sesso, l’età e le diverse problematiche; per questo il check-up è fondamentale per un corretto progetto ortesico.


A cura dello staff Fisiopodos
Il materiale pubblicato ha lo scopo di avere un rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri sono soliti dispensare.
Tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti.

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Quando serve il fisiatra?

Quando serve il fisiatra?

Il fisiatra è un medico specialista con una caratteristica unica: l’approccio olistico (globale) verso il paziente, la ricerca della causa del male al fine di individuare la giusta terapia.

Ma quando serve il fisiatra?

Il fisiatra si occupa di prescrivere gli esami, l’uso di ausili e farmaci e di coordinare il team riabilitativo che segue il paziente. È fondamentale quando si cerca il recupero delle funzioni compromesse e a seguito di traumi o patologie.

Pur collaborando col resto dell’equipe di osteopati, fisioterapisti, istruttori di scienze motorie, podologi, tecnici ortopedici e chiropratici, rimane il responsabile della riabilitazione del paziente.

Prescrive ausili, ortesi e prodotti ergonomici; segue la rieducazione posturale ed effettua terapie volte a risolvere lo stato iniziale di dolore acuto del paziente, prima di procedere al percorso vero e proprio.

Fisiopodos collabora direttamente e indirettamente soprattutto con questa figura professionale.
Il check-up di piedi e postura è un validissimo aiuto per stabilire la morfologia del piede, per analizzare il passo e l’equilibrio, per l’esame obiettivo dei piedi e della postura e dei test.

Quando necessario, il fisiatra prescrive i plantari su misura fisiologici, biomeccanici, posturali, propriocettivi, ortopedici, sportivi o flebologici.

A cura dello staff Fisiopodos
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Fisiatra e Ortopedico: differenze

Fisiatra e Ortopedico: differenze

Fisiatra e Ortopedico sono due figure professionali mediche che spesso vengono confuse, anche perché a volte il loro campo di azione si avvicina o addirittura si sovrappone.

Quali sono le differenze tra fisiatra e ortopedico?

Il fisiatra è un medico che si occupa del recupero funzionale, soprattutto negli esiti post-traumatici o post-operatori; inoltre, tratta problemi cronici che colpiscono il paziente e che possono essere curati solamente attraverso la riabilitazione, la fisioterapia strumentale, le manipolazioni e gli ausili. È il responsabile del percorso terapeutico del paziente e coordina l’intero team che lo segue. Inoltre, prescrive gli esami, le terapie e gli ausili e le ortesi necessari.

L’ortopedico, invece, è un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento dei problemi muscolo-scheletrici (ossia articolazioni, legamenti, tendini, muscoli e nervi).
Può ricorrere, quando necessario, all’intervento chirurgico per risolvere problematiche del paziente legate a lesioni traumatiche a carico dell’apparato locomotore.

A cura dello staff Fisiopodos
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l'importanza del fisiatra

L’importanza del Fisiatra

La figura del Fisiatra assume particolare rilevanza nel corretto percorso terapeutico riabilitativo.
Il Fisiatra è il medico specialista che si occupa della prescrizione della riabilitazione e di eventuali ausili; è il medico che dirige e coordina il team riabilitativo composto da fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, psicologi, tecnici ortopedici e tutte quelle figure professionali che si occupano del recupero delle funzioni compromesse da eventi traumatici o patologici.

Il Fisiatra, dopo un’attenta visita del paziente, prescritti gli eventuali esami diagnostici specialistici (radiografie, risonanze magnetiche, ecografie, Tac…) ed identificato il quadro clinico e le necessità di recupero delle funzioni compromesse, prescrive il programma riabilitativo individuale e personalizzato che può comprendere la terapia farmacologica, le terapie strumentali (laser, ultrasuoni, Tecarterapia, onde d’urto, ionoforesi…), la rieducazione funzionale intesa come fisiokinesiterapia, idrokinesiterapia e terapie manuali.

Il Fisiatra effettua, inoltre, terapie miniinvasive come mesoterapia ed infiltrazioni (con FANS, cortisonici, acido ialuronico, ozono…) volte a risolvere la sintomatologia acuta del paziente per permettergli, una volta raggiunto il primo obiettivo terapeutico della risoluzione del dolore acuto, di effettuare la fisioterapia prescritta in maniera più efficace.

Effettuata la visita e prescritte le terapie e la rieducazione funzionale necessarie, il Fisiatra si avvale della collaborazione degli altri membri dell’equipe riabilitativa a cui affida il paziente.

Rimane, tuttavia, il responsabile del percorso riabilitativo, che monitorerà attraverso le relazioni e il confronto con i terapisti che hanno preso in carico il paziente e attraverso visite di controllo periodiche durante lo svolgimento dell’intero percorso terapeutico per accompagnare il paziente verso il raggiungimento degli obiettivi riabilitativi prefissati.

A cura del Dott. Enrico Tommaso Leoni, (Fisio&Lab, Torino)
Medico Chirurgo
Traumatologia e Riabilitazione Sportiva
Specialista in Medicina dello Sport
Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione

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Che cos’è la osteopatia?

Osteopatia: che cos’è?

La Osteopatia nasce come Terapia Manuale nel 1847 per merito di un medico chirurgo americano (D.O. A.T. Still 1828-1914).
Fondamentale il concetto di unità fra struttura e funzione dell’organismo vivente: il corpo è costituito da un insieme funzionalmente integrato.

Qualsiasi disfunzione della struttura può alterare questo delicato equilibrio, provocando il manifestarsi di quadri clinici dolorosi acuti o cronici nell’adulto come nel neonato.
Riconosciuta dall’OMS nel 2002, è inserita tra le Medicine Non Convenzionali, ma l’orientamento degli Organismi Sanitari Mondiali fa ben sperare per un rapido inserimento dell’osteopatia nel Sistema Sanitario, incluso quello Italiano.

Le tecniche ed i metodi dell’osteopatia, definiti dagli standard europei (EROP) e mondiali (WOHO),  possono variare in funzione dei quadri clinici del paziente: tecniche strutturali, cranio-sacrali e viscerali sono accomunate principalmente dall’interazione e modulazione del Sistema Nervoso Autonomo, quindi dalla variazione del metabolismo del paziente, a conseguimento del miglioramento del suo stato di salute.

L’Osteopatia interviene a supporto dei processi riabilitativi preventivamente concordati con lo Staff Medico (Rieducazione Funzionale, Massoterapia, RPG, Tecar, Laser, Onde d’Urto…), inserendosi in un percorso che migliori ed ottimizzi il recupero del paziente.

Le possibili sinergie con le Specialità Mediche (Fisiatria, Ortopedia, Medicina dello Sport, Neurologia, Neurochirurgia, Gastroenterologia,  Ginecologia, Cardiologia, Urologia, Pediatria, Ortodonzia, Omeopatia, Psicologia, ecc…) permettono di valutare piani di trattamento orientati non solo sul sintomo ma anche sulla causa.

I Trattamenti Osteopatici possono essere indicati per quadri clinici sia in fase acuta che cronica, nell’adulto come nel neonato. Le sedute, generalmente settimanali, possono prevedere inizialmente da 3 a 5 trattamenti e, in funzione dello stato di salute del paziente, controlli a distanza di più settimane.

Le più comuni indicazioni riguardano le affezioni del Sistema Muscolo Scheletrico (traumatiche, degenerative e acquisite) e quindi relative anche a quelle del Sistema Nervoso Autonomo, attraverso cui si possono manifestare quadri sintomatologici complessi.

Alcuni esempi:
COLONNA VERTEBRALE

Cervicalgie, Cervicobrachialgie, Torcicollo, Dorsalgie, Dolori Costali, Crualgie, Lombalgie, Lombosciatalgie, Sindrome del Piriforme, Ernie del disco, Disordini Posturali, Scoliosi, Esiti Chirurgia Vertebrale, Coccicodinie…

ARTI SUPERIORI

Tendiniti della Cuffia dei Rotatori, Esiti chirurgia della Spalla, Epicondiliti, Epitrocleiti, Mialgie, Tunnel Carpale, Dito a scatto, Esiti Fratture…

ARTI INFERIORI

Artrosi dell’Anca, Esiti Chirurgia dell’Anca e del Ginocchio, Coxalgie, Gonalgie, Lesioni Muscolari e Legamentose, Lesioni Meniscali, LCA, Tendiniti Rotulee, Tendiniti della Zampa d’Oca, Distorsioni di Caviglia, Fasciti Plantari, Alluce Valgo…

BACINO

Asimmetrie del Bacino, Dismetrie AAII, Esiti Fratture, Pubalgie, Dolori Pelvici…

APPARATO CRANIO-MANDIBOLARE

Dolori Temporo-Mandibolari (ATM), Bruxismo, Malocclusioni, Deglutizione Atipica, Click Articolari, Sub-Lussazioni Mandibolari…

DISTONIE NEUROVEGETATIVE

Cefalee, Emicranie, Nausea, Vomito, Vertigini, Acufeni, Tachicardia, Ansia,  Sindrome Depressive, Affaticamento, Alterazione dei Bioritmi Sonno-Veglia, Stress Psico-Emozionali…

APPARATO VISIVO

Strabismo Infantile, Alterazioni dell’oculomotricità, Diplopia, Astigmatismo, Ipermetropia…

APPARATO RESPIRATORIO

Asma, Allergie, Bronchiti, Sinusite, Rinite…

APPARATO DIGERENTE

Stitichezza, Colon Irritabile, Reflusso Gastro-Esofageo, Ernia Iatale, Dispepsie, Stasi Epatiche, Colite, Trattamento delle Cicatrici, Dolorabilità Addominale…

GRAVIDANZA

Lombalgie, Dolori Pelvici, Incontinenza, Emorroidi, Sindrome Depressiva, Congestioni Venose, Edema, Preparazione al Parto…

PEDIATRIA

Asimmetrie del Cranio, Reflusso, Coliche, Disturbi del Sonno, Torcicollo Miogeno Congenito, Otiti, Alterata Suzione, Ritardo Psico-Motorio, Piede Torto, Scoliosi, Sinusiti…

APPARATO URO-GINECOLOGICO

Dolori Mestruali, Incontinenza, Dismenorrea, Amenorrea, Cistiti…

A cura del dott. Daniele Ciccarelli (Torino)
Fisioterapista e osteopata

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