Che cos’è la postura?
La postura è la posizione assunta dal nostro corpo. Non riguarda soltanto il modo in cui stiamo in piedi, ma coinvolge anche come camminiamo, come stiamo seduti, come respiriamo e persino come dormiamo! È un delicato equilibrio tra riflessi, abitudini e reazioni adattative, che coinvolge la sfera emotiva, ergonomica, fisica, psicologica e biomeccanica. È, in un certo senso, l’espressione di noi stessi.
E in sostanza, cosa si intende con postura corretta? Quando parliamo di postura corretta, ci riferiamo alla posizione che consente al nostro corpo di mantenersi in equilibrio con il minimo dispendio di energia, proteggendo le strutture fondamentali come muscoli, articolazioni, colonna vertebrale e organi interni, contemporaneamente favorendo il loro lavoro in armonia. È la posizione più idonea per noi, perciò deve farci stare bene dal punto di vista emozionale, ergonomico, psicologico, fisico e biomeccanico.
I fattori condizionanti
La postura non è certamente un elemento fisso: è in continuo adattamento in base alle informazioni che il corpo riceve, sia dall’interno sia, soprattutto, dall’esterno. Sono numerosi i fattori che possono influenzarla:
- Fattori strutturali o anatomici, come scoliosi, differenze di lunghezza tra gli arti o elasticità dei tessuti
- Patologie e problematiche come infortuni, malattie degenerative, fratture pregresse, condizioni legate all’età come osteoporosi e menopausa
- Età, perché durante la crescita e l’invecchiamento la postura cambia notevolmente in maniera fisiologica
- Attività lavorativa: può essere di tipo sedentario o attivo, favorendo schemi posturali differenti
- Sport: non solo per l’assenza di attività fisica, ma anche per la pratica di discipline specifiche che sollecitano il corpo in modo mirato
- Condizioni fisiologiche temporanee, come la gravidanza, i dolori acuti o un affaticamento, ma anche l’umore e il livello di energia
- Stato emotivo, perché le emozioni come ansia, tristezza e rabbia, se abituali, si riflettono sul corpo in modo inconscio
- Ambiente: la temperatura e la personale percezione del caldo e del freddo suscitano cambiamenti posturali
L’importanza di una postura corretta
Capire come migliorare la postura può essere fondamentale per la salute complessiva del nostro organismo. Infatti, una postura corretta favorisce:
- una migliore circolazione venosa e linfatica, ottimizzando la funzionalità dei vasi sanguigni e linfatici e il flusso dei liquidi nel corpo
- una respirazione più ampia e profonda, che incrementa l’ossigenazione del sangue e del cervello
- la riduzione dell’incidenza di malattie e dolori cronici, oltre che di cervicalgie e cefalee; il nostro corpo cerca sempre di compensare i disturbi, assumendo posizioni antalgiche e difensive che, col tempo, possono compromettere altre parti del corpo
- un equilibrio tra corpo, mente e ambiente, che favorisce il benessere psicofisico
- la diminuzione del rischio di infortuni, grazie a una distribuzione più efficiente dei carichi e a un miglior recupero muscolare
- una maggiore consapevolezza di sé e uno stato d’animo più positivo, influenzato direttamente dalla respirazione e dalla postura ben eretta
In sintesi, migliorare la propria postura non è solo una questione estetica o funzionale, ma può realmente incidere sulla qualità della nostra vita.
Tutti questi elementi ci aiutano anche a comprendere cosa comporta una postura scorretta: mal di schiena e problemi articolari o di circolazione sono sicuramente le conseguenze più note, ma la postura arriva a favorire il peggioramento di numerosi disturbi funzionali a carico degli organi interni. Una posizione scorretta può comprimere l’addome e l’intestino, favorendo problemi digestivi e intestinali quali stitichezza o reflusso gastroesofageo. Lo schiacciamento della scatola toracica può compromettere la respirazione. Il bacino mal posizionato può favorire uretriti e problemi ginecologici.
I piedi come fondamento della postura
I piedi rappresentano il nostro punto di contatto primario con l’ambiente e rivestono un’enorme importanza nella determinazione della postura e del nostro sviluppo miofasciale, scheletrico e dell’equilibrio. L’80% dei problemi posturali ha origine proprio da un errato appoggio plantare, che va poi a ripercuotersi su gambe, bacino e colonna vertebrale.
I piedi non solo sostengono il corpo, ma inviano costantemente informazioni sensoriali fondamentali per mantenere l’equilibrio dinamico. Un terreno piatto, artificiale e tutto uguale ha variabili praticamente nulle e trasmette pochissime informazioni al nostro organismo. Al contrario, un terreno naturale, sconnesso e irregolare rappresenta una miniera di informazioni per i nostri recettori sensoriali e chiama continuamente il corpo a reagire e correggersi per trovare la posizione migliore.
Per questo motivo, i plantari fisioposturali su misura possono rappresentare un valido aiuto: aumentano la superficie d’appoggio e fanno lavorare il piede nella sua interezza, recuperando l’uso fondamentale delle dita. Le diverse spinte e correzioni permettono la ricezione di preziose informazioni e feedback che contribuiscono attivamente a migliorare la postura. I materiali di ultima generazione ad alta comprimibilità e memoria garantiscono leggerezza e comfort.
In quest’ottica, una valutazione podologica e posturale globale è fondamentale per comprendere lo stato della propria postura e intervenire in modo personalizzato, cercando di lavorare su tutti i fattori coinvolti (biomeccanici, neurologici, sensoriali, emozionali) con un approccio globale.
L’attuazione di un percorso terapeutico sinergico può affiancare all’utilizzo dei plantari altre soluzioni come la ginnastica posturale, la fisioterapia e i trattamenti osteopatici e/o chiropratici: un intervento deciso ha l’obiettivo di ricercare i migliori risultati possibili che siano permanenti nel tempo.
